“Abbattimento dei lupi, serve un piano organico, sottoscritto insieme. Il governo non ci lasci soli”. A dirlo l’assessore regionale all’agricoltura, Alessio Mammi. Come riporta il Carlino, Mammi difende le azioni di Viale Moro per contenere gli attacchi dei lupi, ma si rivolge direttamente al governo per un regolamento nazionale.

Un regolamento nazionale che tenga conto delle esigenze di ogni territorio. Lo ha chiesto l’assessore Alessio Mammi, come riporta il Carlino. Ma il Governo ha provato a sopire parzialmente queste esigenze tramite l’applicazione della Legge sulla montagna. Il provvedimento di Palazzo Madama prevede 200 milioni di euro in tre anni, che accoglie le nuove norme europpe circa la tutela della biodiversità e habitat. Come riporta sempre il Carlino, il decreto europeo questo animale sarà ‘più facile’ da abbattere e gli Stati membri dell’unione avranno una maggiore flessibilità nella sua gestione. In questo processo, però, secondo Mammi “non si può pensare di lasciare solo alle Regioni il compito di adottare misure che rischiano di essere disomogenee. Il lupo è diffuso su tutto il territorio nazionale e non si ferma davanti ai confini regionali”, sottolinea. Il riferimento è alla scelta di lasciare in capo alle regioni la decisione sul tetto di esemplari da abbattere.

“Vista l’alta mobilità della specie, il governo dovrebbe stanziare risorse e strumenti di gestione per il contenimento di quegli animali aggressivi che rappresentano un pericolo per la comunità, – fa sapere Mammi al Carlino – a maggior ragione ora che la normativa europea è stata modificata”. In poche parole: non è abbastanza la legge sulla montagna ma “è necessario un cambio di passo che preveda una strategia nazionale efficace, rivedendo l’attuale Piano lupo nazionale, aggiornandolo in raccordo con le Regioni”.
Nonostante le difficoltà di individuare con precisione il numero di esemplari attualmente esistenti nella nostra Regione, l’ente di viale Moro ha mappato la sua presenza in circa 40-48 branchi, con una dimensione media di 5-6 unità. Per questo l’assessore – si apprende sempre dal Carlino – annuncia 300mila euro di fondi attraverso un bando specifico per la prevenzione di danni alle produzioni agricole da parte della fauna selvatica. Anche se non è ancora chiaro il tetto dei lupi da abbattere che deciderà la giunta. Per ora i fondi riguardano ‘solo’ “prevenzione, indennizzi e informazione”.