di Aris Alpi.
Che cosa resta di Ayrton Senna? Serena e Simona, due ragazzine di 11 anni ci hanno dato la risposta. Il loro omaggio venne deposto sulla rete della curva del Tamburello, poche ore dopo la scomparsa del brasiliano: “Pensavo che i vincitori non avessero paura, perché hai corso? Ora mi sento in colpa, Imola è la mia città, ed è qui che te ne sei andato.”


Imola. Di Senna a Imola resta il ricordo, le testimonianze, gli omaggi delle persone in un luogo ormai diventato un memoriale, quello all’interno del parco delle Acque Minerali, che si espande sempre di piu per poter accogliere tutti gli omaggi deposti. Anche nei giorni successivi alla scomparsa del brasiliano, l’autodromo Enzo e Dino Ferrari accolse migliaia di fans, increduli per la dipartita del compianto pilota, i quali diedero omaggio al loro beniamino tramite mazzi di fiori, lettere e striscioni. Una cosa simile Imola non la conobbe forse mai neanche per un suo concittadino, ma il 1 maggio ’94, quel lutto, assieme a quello di Roland Ratzenberger, ferirono profondamente la città, il cui autodromo fu per altro indicato dai mass media come concausa della tragedia. Mi colpì quando l’ex Sindaco di Imola Raffaello De Brasi mi disse che loro, in qualità di Comune di Imola, volevano fermare la gara dopo la morte di Senna. Già con la morte di Ratzenberger, da Piazza Matteotti iniziarono le prime perplessità nel continuare quel circo macabro. Imola, da quel giorno, non è stata più la stessa. Il parco dove nasce l’autodromo è stato sfigurato per permettere al suo circuito di continuare ad operare secondo gli standard di sicurezza allora richiesti. E il futuro? Stiamo guardando con estrema attenzione i lavori di messa in sicurezza del Santerno in prossimità di via Tiro a Segno e via Graziadei. Ci sono molti elementi che devono coesistere tra di loro e continuare a sopravvivere e si tratta di un contesto forse unico nella nostra Regione: un corso d’acqua di rilievo, lambito da una città e un autodromo. E uno spazio che tale fiume richiede da tempo.

IL NOME DI SENNA ANCHE IN CIELO , “L’ASTEROIDE 6543 SENNA”

Come si apprende dal testo del registro degli asteroidi: Intitolato alla memoria di Ayrton Senna Da Silva (1960-1994), pilota automobilistico brasiliano. Uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, ha gareggiato nella massima categoria dell’automobilismo sportivo, la Formula 1. I momenti salienti della sua carriera in questo livello includono 65 pole position, 19 giri più veloci, 41 vittorie e tre campionati. Morì tragicamente durante la sua 161ma gara.
Nome suggerito dall’Astronomical Society of South Australia e dall’Ayrton Senna Fan Club of Australia, poiché il Gran Premio d’Australia del 1993 fu la sua ultima vittoria.”



Come indica anche l’ordine di denominazione (6543), indicato anche tra parentesi, l’asteroide dedicato a Senna fu scoperto l’11 ottobre 1985 dagli astronomi Eugene Merle Shoemaker e Carolyn Jean Spellmann Shoemaker presso l’Osservatorio di Palomar (codice IAU 675) (CHAMBERLAIN, 2003). Il nome fu suggerito dall’Astronomical Society of South Australia e dall’Ayrton Senna Fan Club di quel paese (SCHMADEL, 2003).

Si tratta di un asteroide della fascia principale. Presenta un’orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,2756508 UA e da un’eccentricità di 0,2142732, inclinata di 4,17104° rispetto all’eclittica. Dal 7 novembre 1995 al 5 gennaio 1996, quando il 6604 Ilias ricevette la denominazione ufficiale, è stato l’asteroide denominato con il più alto numero ordinale. Prima della sua denominazione, il primato era di 6474 Choate.