Che fine ha fatto l’ampliamento del Parco delle Acque Minerali di Imola: grazie a LEGAMBIENTE Imola-Medicina siamo stati in grado di ricostruzione le vicissitudini che coinvolsero il parco dopo la morte di Senna e Ratzenberger.

Il provvedimento nacque a compensazione degli interventi di modifica del circuito, che comportarono l’espansione dell’area della pista all’interno della zona sportiva del parco (ex Tamburello). 1994: gli ambientalisti contestarono duramente ii lavori, molto impattanti, ritenuti inutili e costosi ma sopratutto pesantemente lesivi dell’integrità del parco, che veniva già messa a dura prova dalla forzata convivenza con l’impianto dell’Enzo e Dino Ferrari.

Le associazioni impugnarono davanti al TAR le delibere consiliari che autorizzarono i lavori, chiedendone la sospensione. Il Comune si costituì a difesa della legittimità delle scelte attuate. Il TAR sospese i lavori ma il Consiglio di Stato diede ragione al Comune. Tuttavia, il clima di incertezza rischiava di mettere a repentaglio il ritorno del Gran Premio sul Santerno. Pertanto, le parti hanno intrapreso un confronto che le ha portate a un’intesa volta alla compensazione, come un intervento di valorizzazione e riqualificazione della sua parte ottocentesca, che effettivamente avvenne. Inoltre e sopratutto, era prevista in tale accordo, firmato dalle parti, un allargamento dell’area destinata al pubblico nella zona dietro alle tribune d’arrivo. Inoltre, era previsto l’ampliamento della direttrice sud, in prossimità della Tosa, che presentava una elevata contiguità con la parte storica e ne avrebbe costituito il suo naturale sviluppo. Ad oggi non si hanno notizie di tali provvediment: In “Imola Notizie” del 1994 è presente l’annuncio di ampliamento. L’intervento è previsto in tre punti: “il parco verrà ampliato dall’attuale confine lato discoteca fino alla strada che porta al casino Grande (quasi di fronte alla Villeneuve)e dalla via Kennedy fino alla scarpata lato pista, nel tratto dalla Piratella alla Curva delle Acque Minerali”. Che dire, ad oggi sono trascorsi più di trent’anni da quando venne scritto questo testo. Tra l’altro, il tema delle Acque si è susseguito negli anni anche nelle agende dei programmi elettorali, anche nel 2020, ma, nella pratica, il parco attende ancora oggi quell’agognato ampliamento.