Il 20 Maggio scorso un auto era uscita di strada in prossimità della rotatoria tra viale Zappi e via Boccaccio, abbattendo la targa che ricorda i frati dell’Osservanza, in particolare Padre Luigi Zoffoli e Padre Alessandro Mercuriali. Da allora, non si è più saputo nulla del manufatto, che non è stato ancora ricollocato nella sede originaria. L’Appello dell’Associazione Figli Spiriturali e Amici di Padre Luigi Zoffoli, tramite il suo Presidente, Francesco Grandi:“Venga ricollocata quanto prima. Se non ci dicono dov’è finita, saremo costretti a sporgere denuncia. In caso contrario, chiediamo che venga ricollocata quanto prima”.

Era stata installata nel 2017, con tanto di importante cerimonia di inaugurazione. La targa, opera dell’artista Mara Leonardi, era stata donata dalla Cooperativa Ceramica di Imola. L’intitolazione è avvenuta in seguito all’approvazione unanime, da parte del consiglio comunale di Imola, di una mozione presentata dal consigliere Alessandro Mirri. Alla cerimonia, oltre al Sindaco Manca, il consigliere Mirri, era presente il Vicario della Diocesi di Imola, Don Andrea Querzè e Fra Mario Vaccari, Vicario Provinciale della Provincia di S. Antonio dei Frati Minori (Nord Italia), che oggi è vescovo a Massa Carrara.

Francesco Grandi ha chiesto informazioni all’ufficio tecnico del Comune, per poi venire a conoscenza che ad occuparsi della questione sarebbe Area Blu: “Non sappiamo dove si trovi la targa. Area Blu deve saperlo. Per di più si tratta di una donazione. Noi chiediamo che venga immediatamente ripristinata in questa sede dal momento che fa parte anche della toponomastica. Ci devono dire dove si trova, prima di tutto, e che venga ripristinata, è un dovere loro.” La vicenda, per la Zoffoli, non può finire nel dimenticatoio “tutto è possibile, non sappiamo se è stata buttata. La targa però non era rotta, ma solamente ribaltata nella terra. Aveva solo bisogno di essere rimessa. E’ assurdo che ciò non sia stato ancora fatto.”
LA TARGA
Padre Luigi e di Padre Mercuriali– rammenta Grandi – salvarono la vita a centinaia di imolesi durante la guerra. A Padre Luigi è intitolata anche una strada a Borgo Tossignano “ma a Imola non c’era ancora nulla, ma sopratutto quella rotatoria ha un grosso significato storico, perchè a pochi metri da quella rotatoria c’era la camera mortuaria dove vennero portati anche le vittime dell’eccidio di via Aldrovandi. Padre Luigi li benedì. Padre Mercuriali e Padre Luigi, attraverso i documenti che abbiamo rinvenuto negli archivi, salvarono centinaia di imolesi dalla morte. Li accolsero mentre scappavano, nascondendoli addirittura sotto a letame e immondizia.” Il convento dell’Osservanza, in un certo senso, era una zona franca: “Andarono anche le SS a fare un’ispezione, e mi ricordo che Padre Luigi, mi disse che accompagnò l’ufficiale delle SS nelle zone dove non c’era nessuno, altrimenti significava fucilazione per tutti. E lì dentro, come appresi dai documenti, fu rifugiato anche il primo Sindaco di Imola dopo la guerra, Amedeo Tabanelli, assieme ad altri politici. I frati salvarono loro la vita.
IL RIPRISTINO
Se non ci dicono che fine ha fatto la targa, e nessuno sporgerà denuncia” – fa sapere Grandi – “saremo costretti a recarci in Commissariato e farla noi.