I lavori sul Santerno, prevista un’escavazione di 190.000³ di terreno dalla golena
L’ intervento di messa in sicurezza idraulica che prevede di scavare circa 190.000 m³ di terreno nell’area golenalè volto, fa sapere la vicesindaca Spada “a poter dare più spazio al fiume in caso di piena.” Si tratta di un intervento “complesso” , che è stato “affidato a un team di progettisti multidisciplinare composto da geologi ingegneri idraulici, ingegneri civili, architetti con l’obiettivo di dare una risposta concreta ed efficace al tema della sicurezza idraulica”.
“L’intervento di scavo – aggiunge Spada – “sarà anche accompagnato da un rafforzamento delle sponde soprattutto nei punti in cui si verificano i maggiori fenomeni di erosione e si integra con l’installazione delle quattro valvole clapet avvenuta da parte di Hera, che hanno l’obiettivo di mettere in maggiore sicurezza il quartiere Campanella.”
Tra settembre ed ottobre ci sarà una presentazione pubblica del progetto
I progettisti hanno creato un modello idraulico più ampio dell’area di intervento che tiene conto dei fenomeni alluvionali che il nostro territorio ha subito e sulla base di questo ha sviluppato un progetto che prevede scavi nell’area golenale nel tratto di fiume compreso tra il ponte di via Dante e l’area degli orti, che non sarà toccata dall’intervento.
L’aspetto della sicurezza idraulica, fa sapere Spada “è certamente quello che guida il progetto e di conseguenza gli scavi per la risagomatura del lungofiume.” Per quanto riguarda il tasto dolente degli abbattimenti “abbiamo chiesto di non intervenire sulle aree più densamente alberate in maniera tale da ridurre l’impatto e parallelamente al progetto di scavo abbiamo chiesto di sviluppare un progetto paesaggistico che preveda la messa dimora degli alberi in sostituzione di quelli che verranno appunto abbattuti.” Questo aspetto è particolarmente sentito dai cittadini, alla luce dei già diffusi abbattimenti di alberi da parte di Area Blu avvenuti in città per le motivazioni più disparate. Spesso, l’ente non ha sostituito nel medesimo luogo le alberature, preferendo invece in alcuni casi,come via Romeo Galli, di cementare il punto dove era stato rimosso il moncone, una soluzione che anche dal punto visivo appare penalizzante per l’area. Occorrerebbe una ripiantumazione più rapida e diffusa in zone che ultimamente sono state private, sia da eventi meteo che malattie, di diversi alberi, come i giardini storici di San Domenico o delle Acque Minerali.
- Disastro aereo del Salvemini, 35 anni dopo “La più grande strage di adolescenti in tempo di pace”
- Grandi (Patto per il Nord) “Chiediamo una relazione tecnica per ogni albero abbattuto”
- Sanitá, le agende chiuse: Acli accoglie ricorsi “Già vinti una ventina”
- Imola, era evaso dai domiciliari: fermato a Casola Valsenio dopo aver tentato di investire una vigilessa
- Sopralluogo al ponte sul Santerno “Studio di compatibilità idraulica”
.
Related posts
Cerca un articolo
Articoli Recenti
- Disastro aereo del Salvemini, 35 anni dopo “La più grande strage di adolescenti in tempo di pace”
- Grandi (Patto per il Nord) “Chiediamo una relazione tecnica per ogni albero abbattuto”
- Sanitá, le agende chiuse: Acli accoglie ricorsi “Già vinti una ventina”
- Imola, era evaso dai domiciliari: fermato a Casola Valsenio dopo aver tentato di investire una vigilessa
- Sopralluogo al ponte sul Santerno “Studio di compatibilità idraulica”





